Igiene dell'assassino è un romanzo di Amélie Nothomb pubblicato nel 1992 che ha ispirato questo lavoro.
In una sorta di favola alla Peter Pan, Prétextat Tach e sua cugina Léopoldine vivono nel castello di famiglia con regole tutte loro, cercando in ogni modo di sfuggire alla pubertà e di non crescere. Trascorrono il loro tempo in un idillio terrestre come dei moderni Adamo ed Eva, fino a quando un evento scatenante segna la fine della fanciullezza e rompe l'equilibrio.
"Immagini lo shock: l'intrusione brutale di quel colore rosso e caldo in tanta lividezza - l'acqua glaciale, la neritudine clorotica del lago, il biancore delle spalle di Léopoldine, le sue labbra blu come il solfato di mercurio, e poi soprattutto le sue gambe le cui impercettibili epifanie evocavano, con la loro lentezza insondabile, qualche carezza iperborea (...) Quel filo di sangue nell'acqua del lago significava la fine dell'eternità di Léopoldine. E io, visto che l'amavo profondamente, non ho indugiato a restituirla a quell'eternità."

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